Venerdì 28 ottobre prof. Di Mauro

La Congrega Letteraria

... ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio...

Oscar Wilde

Montale, Clizia e il fascismo

prof. Aniello Di Mauro

Il prof. Di Mauro ci parla di Montale, Clizia e il fascismo

 

 

Appassionante lezione del professor Aniello Di Mauro alla Congrega Letteraria di Vietri sul Mare. “Montale, Clizia e il Fascismo” è la seconda lezione del professor Di Mauro incentrata sulla figura del poeta genovese Premio Nobel per la letteratura nel 1975, dopo quella dello scorso anno “Mediterraneo”, dal titolo della lirica della raccolta di poesie “Ossi di Seppia”. La serata ha visto il professor Di Mauro soffermarsi sulla poesia “Nuove Stanze” raccolta nelle “Occasioni”, così come la poesia “Bagni di Lucca” e i quattro mottetti, facenti parte della seconda parte della stessa raccolta, scelti dal professore; a concludere è stato analizzato il componimento “La Primavera Hitleriana” pubblicato nel 1946. Le liriche, lette dal professor Luigi Alfinito, hanno catturato l’attenzione del pubblico presente. Protagoniste all’evento culturale, presentato dal giornalista Aniello Palumbo, anche le ragazze dell’Associazione Estate Classica della professoressa Nella Pinto: Carmen Armenante - I violino, Laura D'angelo, II violino e Giovanna Di Domenico – violoncello che hanno eseguito: Gabriel’s oboe di Ennio Morricone, Lo Specchio dell’Anima di Antonino Conti e Por una cabeza di Carlos Gardel. Il professor Mario Aversano, presente in sala, si è complimentato con il relatore per la dotta lezione tenuta e con l’organizzazione della Congrega Letteraria per la qualità degli eventi in programma. Al termine della serata, che ha visto la presenza anche del Sindaco di Vietri sul Mare Francesco Benincasa e del vicesindaco Antonietta Raimondi, lo staff organizzativo della Congrega Letteraria ha offerto al pubblico presente dolci preparati per l’occasione. Il professor Aniello Di Mauro e il Professor Alfinito sono stati omaggiati con due artefatti in ceramica realizzati dalla Bottega Artigiana Relazionale BAR.

 

Francesco Barbato

Vietri sul Mare, il professor Aniello Di Mauro alla “Congrega letteraria”

 

 

“Clizia era una ninfa, figlia di Oceano, che, come racconta Ovidio nel IV libro delle Metamorfosi, era perdutamente innamorata di Apollo che però era innamorato della mortale Leucòtoe che riesce a sedurre con uno stratagemma. Gelosa della fanciulla, Clizia decide di rivelare al padre di Leucòtoe l’unione di sua figlia con il dio del Sole che lui punisce facendola seppellire viva. Apollo, perduta l’amata Leucòtoe, non volle più vedere Clizia, la quale, perciò, cominciò a deperire, rifiutando di nutrirsi e bevendo solamente la brina e le sue lacrime. Apollo, impietositosi, la trasformò in un fiore, in grado di cambiare inclinazione durante il giorno secondo lo spostamento del Sole nel cielo: il girasole”.

A raccontare il mito di Clizia è stato il professor Aniello Di Mauro, grande cultore di letteratura contemporanea, già professore di latino e greco nei licei salernitani, durante il terzo appuntamento degli “Incontri di Cultura” della “Congrega Letteraria”, organizzati nello storico oratorio dell’Arciconfraternita della SS. Annunziata e del SS. Rosario di Vietri Sul Mare dal professor Antonio Gazia, da Alfonso Mauro e Francesco Citarella, con la collaborazione e il sostegno del Sindaco, l’avvocato Francesco Benincasa e dell’Assessore alla Cultura Giovanni De Simone.

Il professor Aniello Di Mauro ha trattato con semplicità e chiarezza il tema della serata :”Montale, Clizia e il Fascismo”, che è stato presentato dal professor Antonio Gazia il quale ha ricordato l’importanza che assume il personaggio di Clizia nella poetica di Montale :”La figura di Clizia è una nuova Beatrice classica. Un angelo salvifico che affida il riscatto ai valori della cultura”. Il professor Di Mauro ha spiegato la poetica di uno dei massimi poeti italiani che nel 1975 ha ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura , precisando che Montale non era un ermetico:” La sua era una poesia di pensiero. Diceva che: ”La poesia è un sogno fatto alla presenza della ragione”. Di Mauro ha raccontato l’amore tra Irma Brandeis, una giovane ebrea americana, e Montale:” Irma venne a Firenze per approfondire i suoi studi su Dante e volle conoscere il poeta degli “Ossi di seppia”. In quell’incontro, che segnò tutta la vita di Montale, nacque la scintilla. Lui era sposato con Drusilla Tanzi, denominata “La mosca”, alla quale aveva dedicato molte poesie. Quando venne a sapere della relazione di Montale con Irma, Drusilla minacciò di suicidarsi. Irma, a seguito della promulgazione delle leggi razziali, fu costretta a tornare in America. Dopo un rapporto epistolare l’unione tra i due , che durò quasi cinque anni, si concluse. Montale sublimò questa storia, questa passione, e trasformò Irma in Clizia, figura reale che si trasfigura e diventa una donna angelo, simbolo della poesia, della cultura, della civiltà. Ma la cultura, che è un privilegio, purtroppo è anche una condanna perché nulla può contro la barbarie , contro la violenza”.

Le poesie di Montale: “I Mottetti”, “le Nuove Stanze”, “Bagni di Lucca”, “La Primavera Hitleriana”, sono state recitate con passione e con la professionalità di un grande attore dal professor Luigi Alfinito, e spiegate dal professor di Mauro che ne ha analizzato la struttura, la metrica e il significato. Nella sua Lectio Magistralis il professor Di Mauro ha anche spiegato il fonosimbolismo, presente in alcune poesie di Montale, il significato di ”correlativo oggettivo” e l’importanza che ha avuto Dante per la poesia di Montale. Alfonso Di Mauro ha letto, in inglese, la poesia “ La terra desolata” di Thomas Stearns Eliot mentre il Vicesindaco, l’avvocato Antonietta Raimondi ha sottolineato l’importanza della poesia:” La poesia, che influenza i pensieri e i comportamenti, è un arricchimento per tutti, soprattutto per i giovani che sono il nostro futuro”.

La Direttrice Artistica dell’Associazione “Estate Classica”, la professoressa Nella Pinto, ha presentato un trio d’archi composto dalle brave musiciste: Carmen Armenante e Laura D’Angelo, ai violini, e Giovanna Di Domenico, al violoncello, che hanno eseguito dei suggestivi brani di Ennio Morricone, Antonino Conti e Carlos Garder. Anche il professore dantista, Mario Aversano, ha voluto manifestare il suo apprezzamento per l’interessante relazione del professor Di Mauro. Il Sindaco Francesco Benincasa, in tarda serata, è riuscito ad arrivare all’oratorio per salutare il suo grande amico, Aniello Di Mauro.

 

 

di Aniello Palumbo

 

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